700° anniversario · Il frico di Teresina · Canti inediti · McKinley · Sergio De Infanti · Dante Spinotti · Arduino Della Pietra · Lo sci · Il turismo · Oggi · Sutrio · L'inverno
Nel 1981 Radio Stereo Carnia dedicò a Ravascletto un'intera puntata del programma "La Carnia", condotto da Luciano Romano e Jole De Crignis con la regia di Cesare Gobbo. Quello che ne uscì è un ritratto vivissimo di una comunità di montagna nel momento della sua trasformazione: 897 abitanti, una funivia appena inaugurata, un turismo in crescita e una identità culturale fortissima.
Questa registrazione, recuperata dalle audiocassette originali conservate dalla Famiglia Gobbo, è oggi un documento storico unico. Approfondimento sul progetto in questa pagina
Il 700° anniversario del toponimo
L'occasione della trasmissione fu la celebrazione del settimo centenario del toponimo di Ravascletto (1281–1981), scoperto grazie a un documento conservato alla biblioteca di Udine e datato settembre 1281. Il sindaco Flavio De Stalis, 31 anni, spiegò ai microfoni della radio come l'intera popolazione si fosse mobilitata per l'evento.
"Siamo riusciti a coinvolgere quasi l'intera popolazione, chi attivamente, chi solo partecipando alle manifestazioni." — Flavio De Stalis, sindaco di Ravascletto
Il frico di Teresina e il Pater Noster in carnico
Uno dei momenti più intensi della registrazione è l'incontro con Teresina De Infanti, bisnonna e dodici volte nonna, nella sua casa di Ravascletto (localmente chiamato Monai). Teresina racconta in lingua carnica la ricetta del frico, il piatto simbolo della Carnia, e recita il Pater Noster nella variante carnica locale, una preghiera che pochissimi conoscono.
"Al è un mangiâr miej che mangjà cjiâr!" — Teresina De Infanti
I canti inediti di Ravascletto
Un momento unico della trasmissione: canti popolari mai ascoltati prima fuori da Ravascletto, eseguiti dalla Maria di Carli, la Maria di Clement, la Rina di Nato, la Pia e il Furto. Le musiche erano state composte dalla maestra Egle De Crignis, conosciuta a Ravascletto con il soprannome "la Bimba". Come ricordava Romano: "A Ravascletto tutte le famiglie hanno un soprannome, questo da almeno un secolo in qua."
La prima discesa italiana dal McKinley con gli sci
Luciano De Crignis, istruttore nazionale di sci, descrisse ai microfoni di Radio Stereo Carnia la sua impresa: prima discesa italiana dal McKinley con gli sci ai piedi. Cinquanta chilometri dal campo base alla vetta, temperature fino a -40°C, pendenze che sfioravano i 50 gradi. Diciassette giorni per salire, otto-nove ore per scendere con gli sci.
"Io ho calzato gli sci per scenderne dalla vetta e non sentivo più la fatica, talmente era la soddisfazione." — Luciano De Crignis
Luciano De Crignis aveva partecipato anche alla spedizione al Nevado Sarapo in Perù (6.143 m) con Sergio De Infanti, presidente del CAI di Ravascletto.
Sergio De Infanti e il CAI di Ravascletto
Sergio De Infanti, presidente del CAI di Ravascletto, alpinista e guida alpina, raccontò ai microfoni la sua visione della Carnia. Promotore dei corsi per il corpo forestale regionale e fondatore della rivista "Alta Carnia" (1.500 copie a numero), De Infanti era convinto che le montagne carniche fossero ancora poco conosciute e meritassero una visibilità nazionale. Con Dante Spinotti aveva appena realizzato il documentario "La Carnia Tace", un progetto costato 15-16 milioni di lire invece dei 60-70 preventivati, grazie al lavoro volontario della comunità di Ravascletto e al contributo della Comunità Montana.
"La Carnia è uno dei posti più stupendi che ci siano in assoluto in Italia. Siamo un po' trascurati dallo Stato." — Sergio De Infanti, presidente CAI Ravascletto
Dante Spinotti e "La Carnia Tace"
Nella seconda parte della trasmissione, Sergio De Infanti parlò della realizzazione del documentario "La Carnia Tace", girato nel 1980 con Dante Spinotti. All'epoca Spinotti era un giovane fotografo e cineasta carnico; pochi anni dopo sarebbe diventato uno dei direttori della fotografia più apprezzati a Hollywood, due volte candidato all'Oscar (L.A. Confidential, The Insider), collaboratore di Michael Mann, autore della fotografia de L'ultimo dei Mohicani.
Il montaggio del documentario fu curato da un collaboratore del giornalista Enzo Biagi. De Infanti ricordava come il documentario fosse nato dalla passione e dal lavoro volontario di un'intera comunità.
Arduino Della Pietra, il poeta di Ravascletto
Poeta autodidatta di Zovello (frazione di Ravascletto), Arduino Della Pietra lesse ai microfoni le sue poesie in italiano e in carnico. Tra queste, "Cjargne me": un atto d'amore per la sua terra.
Della Pietra era stato premiato con il riconoscimento internazionale "Ventesimo Secolo" a Bologna, la medaglia della Accademia Tiberina a Roma e numerosi altri premi. Le sue opere, tradotte in francese, erano state presentate alla televisione del Lussemburgo. Il presidente francese François Mitterrand gli inviava gli auguri di Natale.
"Un poeta più conosciuto all'estero che a casa sua." — Messaggero Veneto
Lo sci e il salto con gli sci
Ezio Buzzi, presidente della Società Sportiva Ravascletto (fondata nel 1950), passò in rassegna la tradizione sportiva del paese: 430 iscritti, 80 ragazzi in attività tra sci alpino e fondo, atleti che avevano partecipato a campionati europei, mondiali e olimpiadi nella specialità del salto con gli sci.
Il direttore della scuola di sci, Ermes De Crignis, era stato atleta della nazionale italiana di salto speciale. Gestiva 24 maestri e aveva importato da Kitzbühel il modello del Kindergarten per i bambini dei turisti.
Il turismo e lo Zoncolan
Il Cavaliere Emilio Di Lena, presidente dell'Azienda di Soggiorno di Ravascletto e Sutrio, fornì dati precisi: 5.148 arrivi e 85.309 presenze nell'estate 1981. La funivia dello Zoncolan, inaugurata nel 1975, aveva trasformato Ravascletto da centro di villeggiatura estiva a stazione sciistica invernale con una stagione di cinque mesi.
Il paese disponeva di 351 posti letto in albergo, 1.240 in appartamenti e 313 in colonie. Di Lena lanciò anche un appello attraverso Radio Stereo Carnia agli albergatori: "Denunciate le presenze, perché la non denuncia contribuisce a svilire la località."
Ravascletto e lo Zoncolan oggi
Ravascletto è oggi un centro turistico del cuore della Carnia (comune.ravascletto.ud.it), collegato al Monte Zoncolan tramite la funivia inaugurata nel 1975, quella stessa funivia di cui parlava Di Lena in questa trasmissione. Il comprensorio sciistico conta circa 23 km di piste e 7 impianti di risalita, tra i più importanti del Friuli Venezia Giulia.
Lo Zoncolan è diventato celebre in tutto il mondo per il ciclismo: la salita dal versante di Ovaro, 10 km con pendenza media dell'11,9% e punte al 22%, è considerata una delle più dure del Giro d'Italia e d'Europa. Vi hanno vinto, tra gli altri, Gilberto Simoni (2007), Ivan Basso (2010), Igor Antón (2011), Michael Rogers (2014) e Chris Froome (2018).
Sergio De Infanti, che si sentiva in questa trasmissione parlare del McKinley e dello sviluppo dello Zoncolan, ha continuato per tutta la vita a battersi per la Carnia. Alpinista, guida alpina, scrittore, fu tra i promotori dello sviluppo sciistico dello Zoncolan fin dal 1963, quando divenne maestro di sci; nel 1970 era l'unico maestro di sci della Carnia e fondò la Scuola Sci Ravascletto. A lui è dedicata una via alpinistica classica, lo Spigolo De Infanti al Pal Piccolo, aperta alla fine degli anni Settanta e oggi tra le più frequentate delle Alpi Carniche. Il documentario "Spigoli" (regia di Federico Gallo, prodotto dall'ASCA) gli è stato dedicato postumo. De Infanti è mancato nel 2018 a 74 anni.
Dante Spinotti è diventato uno dei direttori della fotografia più celebri al mondo: due volte candidato all'Oscar, collaboratore di Michael Mann, autore della fotografia di L'ultimo dei Mohicani, L.A. Confidential e The Insider. Nel 2014 è tornato in Carnia per girare "Inchiesta in Carnia", prodotto insieme alla Cineteca del Friuli: un documentario sull'abbandono delle zone alpine, a distanza di 34 anni da La Carnia Tace. I due lavori sono stati poi riuniti in un cofanetto DVD e Blu-ray curato dalla Cineteca del Friuli, insieme al breve documentario Inchiesta su Inchiesta.
Arduino Della Pietra, il poeta di Ravascletto ricordato in trasmissione, è stato celebrato nell'agosto 2024 con una serata alla Biblioteca Comunale di Ravascletto, ideata e organizzata da Emanuele Franz e Tobias Fior, durante la quale è stata annunciata la preparazione della sua opera omnia.
Sutrio e la Priola
Il versante orientale dello Zoncolan ricade nel comune di Sutrio, punto di accesso al comprensorio attraverso la strada che sale alla Località Monte Zoncolan. Nelle registrazioni di Radio Stereo Carnia è rimasta anche una traccia della vita notturna della zona: lo spot del Picchio Rosso, la discoteca di Priola di Sutrio che negli anni Ottanta era punto di ritrovo per i giovani di tutta la Carnia.
L'inverno sullo Zoncolan
Radio Stereo Carnia trasmetteva ogni settimana il bollettino della neve per tutte le stazioni sciistiche della Carnia, in collaborazione con la Comunità Montana. Una rassegna puntuale: condizioni delle piste, temperature, stato delle strade, avvenimenti sportivi del fine settimana. Nel febbraio 1985 le stazioni in rassegna erano dieci: Zoncolan, Forni di Sopra, Sauris, Ampezzo, Forni di Sotto, Paularo, Pradibosco, Prato Carnico, Timau di Paluzza, Sella Chianzutan. Quel fine settimana lo Zoncolan ospitava la gara internazionale di fondo Trofeo Pichuck Mountain, mentre a Ravascletto era in programma una cronistoria dell'evoluzione degli sci dal 1890 con dimostrazioni pratiche e uno spettacolo di freestyle con campioni del mondo.